Gravidanza: diritti e tutela sul lavoro

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Gravidanza e nascita sono momenti molto particolari nella vita di una donna che richiedono attenzioni e misure di salvaguardia specifiche anche da parte della società civile.

La gravidanza è tutelata dall’attuale normativa (Dlgs 151/2001) che prevede, a maggior tutela della salute, una serie di lavori vietati in quanto pericolosi ed insalubri o per i quali è obbligatoria l’astensione dal lavoro fino a 7 mesi dopo il parto.

E’ vietato far lavorare le donne in gravidanza durante i due mesi precedenti la data presunta del parto ed i tre mesi successivi al parto. Il divieto è anticipato a tre mesi antecedenti la data presunta del parto nel caso in cui la lavoratrice sia occupata durante la gravidanza in lavori gravosi o pregiudizievoli per la salute sua e del nascituro.

E’ un diritto della donna in gravidanza essere sospesa dal lavoro o spostata ad un’altra mansione non solo nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme patologiche che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, ma anche nel caso in cui le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute dannose alla salute della donna e del nascituro.

La domanda per usufruire dei diritti di astensione dal lavoro pre e post partum può essere presentata dalla donna presso la Direzione provinciale del lavoro competente per territorio.

In Toscana le Aziende usl di alcune province (Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Pisa, Livorno, Siena, Arezzo, Grosseto, Firenze, Empoli e Viareggio) possono ricevere queste domande grazie ad accordi locali così come hanno a disposizione personale medico che svolge attività di assistenza, informazione e controllo.

Ecco il link del sito della Regione Toscana alla brochure informativa 

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